Profilo di EmanuelAL'isola che non c'éFotoBlogElenchiAltro Strumenti Guida

EmanuelA Sinclair

Professione
Località
Interessi
ho il ballo di San Vito e non mi passa

L'isola che non c'é

libero teatro di masturbazioni mentali
luoghi  
Foto 1 di 76
30 settembre

What Tarot Card am I?

 
untitled
 
 
You are The Empress
Beauty, happiness, pleasure, success, luxury, dissipation.
The Empress is associated with Venus, the feminine planet, so it represents, beauty, charm, pleasure, luxury, and delight. You may be good at home decorating, art or anything to do with making things beautiful.
The Empress is a creator, be it creation of life, of romance, of art or business. While the Magician is the primal spark, the idea made real, and the High Priestess is the one who gives the idea a form, the Empress is the womb where it gestates and grows till it is ready to be born. This is why her symbol is Venus, goddess of beautiful things as well as love. Even so, the Empress is more Demeter, goddess of abundance, then sensual Venus. She is the giver of Earthly gifts, yet at the same time, she can, in anger withhold, as Demeter did when her daughter, Persephone, was kidnapped. In fury and grief, she kept the Earth barren till her child was returned to her.
 

What Tarot Card are You?
Take the Test to Find Out.

07 dicembre

ChiOsa

 
"Prima o poi inventeranno i depuratori anche per le persone."
                                  
                                                                Dani Dani
 
 
 
P.S.: merci pour toujours, mon nouveau Ami.
 
24 agosto

Rotolando verso SUD!

Un immenso BIIIIIIIIIIIIIIG UUUUUUUUUUP a tutti i massicci, Amici, conoscenti, sconosciuti, che hanno condiviso passi sul mio cammino negli ultimi dieci giorni. Grazie dal profondo dell'anima a tutti voi (alle Galline in particolare) che mi avete donato sorrisi, pace e assenza cerebrale... mi ci voleva!
Io me ne vado a casa, in Salento, sorelle e fratelli.
Al ritorno avrete foto e parole dettagliate.
Con verace Amore,
                                   la vostra affezzionata molli.
10 agosto

Il pArto sepolto

 
Parole sporche, bruciate, labili ed evanescenti.
 
Alito etilico ed unghie perfette.
 
Dolce é il sapore fumante: prima tra le sue labbra, nella sua bocca, poi in me. Eclissa volontà, pensiero ed insonnia, é quindi assuefazione la mia? Sento nell'esofago il lurido peso della mente.
 
Ogni verbo é vano, nudo, vuoto in faccia alla totale assenza della pratica.
 
Può l'essere umano non guarire da una dipendenza?
Può l'essere umano vivere in volontaria e totale solitudine apparente?
Può lui fare questo circondandosi di rapporti di cartapesta?
 
Il raziocinio inzuppato d'alcol quanto basta per mantenere lo stato di semi-incoscienza dettato dal mai silente Blando Comando Telecomandato, dannato testardo! 
21 giugno

Araba Fenice

Per rinascere dalle mie ceneri, ancora una volta,  DEVO attingere alla sensibilità altrui. Cambio punto di vista sforzandomi di indossare occhi non miei. Come sempre in differita...
 
 
"Quello che non c'é" Afterhours
 
Ho questa foto di pura gioia
E' di un bambino con la sua pistola
Che spara dritto davanti a se
A quello che non c'è

Ho perso il gusto, non ha sapore
Quest'alito di angelo che mi lecca il cuore
Ma credo di camminare dritto sull'acqua e
Su quello che non c'è

ARRIVA L'ALBA O FORSE NO
A VOLTE CIO' CHE SEMBRA ALBA NON E'
MA SO CHE SO CAMMINARE DRITTO SULL'ACQUA E
SU QUELLO CHE NON C'E'

Rivuoi la scelta, rivuoi il controllo
RIVOGLIO LE MIE ALI NERE, IL MIO MANTELLO
LA CHIAVE DELLA FELICITA' E' LA DISOBBEDIENZA IN SE'
A QUELLO CHE NON C'E'


PERCIO' IO MALEDICO IL MODO IN CUI SONO FATTO
IL MIO MODO DI MORIRE SANO SALVO DOVE M'ATTACCO
IL MIO MODO VIGLIACCO DI RETSARE SPERANDO CHE CI SIA
QUELLO CHE NON C'E'

Curo le foglie, saranno forti
Se riesco ad ignorare che gli alberi son morti
Ma questo è camminare alto sull'acqua e
Su quello che non c'è

ED ECCO ARRIVA L'ALBA, SO CHE E' QUI PER ME
MERAVIGLIOSO COME A VOLTE CIO' CHE SEMBRA NON E'
FOTTENDOSI DA SE', FOTTENDOSI DA ME
PER QUELLO CHE NON C'E'
03 marzo

*** #12

Rabbia radicata e gorgogliante, profonda ribolle nel calderone del mio ventre.
Fuoco scorre sotto pelle, in fondo al petto, brucia l'animo mio e sangue riempie occhi, orecchie, narici e bocca. Da questi pertugi esso sgorga lento e caldo, serico é il suo tocco, rubicondo é alla vista. Nervi tremuli e carne svanita percossa da un'elettricità insostenibile: questo sono, questo mi sembra d'essere.
Da un lato.
Il versante oscuro della mia Luna é au milieu, ibrido schizofrenico di sentimenti, pensieri ed immagini che diverranno ricordi.
Un giorno.
Freddo, distaccata, calcolo, razionalità.
Vorrei vestire, SEMPRE, un impermeabile di indifferenza; vorrei vedere scorrer via sulla sua superficie, rapidi silenti indolori, visi ed accadimenti della mia esistenza, ma io SONO NUDA, lo sono sempre stata e come una spugna m'intingo di attimi di vita, VITA VERA, "per non scoprire in punto di morte che non ero vissuto".
10 gennaio

Senza parole

 
"La perfezione non si crea in nove mesi."
 
Anonimo bellunese
 
 
 
Il "resto", tutto ciò che mi gira dentro, é intrappolato nel mio cervello, molto meno malato di quanto pensassi fino a poco tempo fa, ma non ancora in grado di esprimere in bello scrivere ciò che è adesso. Ergo, per ora mi approprio di questa frase, estrapolata ad hoc da un repertorio attoriale di pessima qualità.
22 settembre

*** #11

Ora sembro proprio Alice che affoga fra le sue lacrime prima di passare per la bocca della serratura.

31 agosto

*** #10

Dolce rapitore di pensieri,

eclissato è il mondo

solo al più piccolo cenno

di un sorriso sulle tue labbra.

Doni luce alla mia anima,

purificando ogni artefizio

atto a tutelare la mia essenza,

mi spogli d'ogni difesa.

Solo con lo sguardo carichi

il mio corpo d'elettricità sferica;

marionetta tra le tue mani

m'abbandono senza alcuna remora.

Una tortura straripante piacere

mi attende nella tua bocca,

un'infinitamente aurea attesa

del tuo risveglio, per i tuoi occhi.

Ciò che é stato non é più,

naufraga fra i tuoi respiri,

abbattuta la razionalità,

mi perdo in te.

28 luglio

Coelho docet

"Amare è come una droga: all'inizio viene la sensazione di euforia, di totale abbandono. Poi il giorno dopo vuoi di più. Non hai ancora preso il vizio, ma la sensazione ti è piaciuta e credi di poterla tenere sotto controllo. Pensi alla persona amata per due minuti e te ne dimentichi per tre ore. Ma, a poco a poco, ti abitui a quella persona e cominci a dipendere da lei in ogni cosa. Allora la pensi per tre ore e te ne dimentichi per due minuti. Se quella persona non ti è vicina, provi le stesse sensazioni dei drogati ai quali manca la droga. A quel punto, come i drogati rubano e s'umiliano per ottenere ciò di cui hanno bisogno, sei disposto a fare qualsiasi cosa per amore."

 

Windows Media Player